Ingegneria Aerospaziale (magistrale)

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale ha lo scopo di fornire una preparazione specifica rivolta alla progettazione, gestione, e avanzamento tecnologico di veicoli e vettori in ambito aerospaziale e dei relativi sottosistemi per applicazioni civili, industriali e scientifiche. Lo studente deve già possedere una solida preparazione di base tecnico-scientifica nel campo dell’Ingegneria Industriale e, entro limiti stabiliti, nel campo dell’Ingegneria Aerospaziale. Deve inoltre essere orientato agli sviluppi tecnologici del settore che presentano dinamiche d’innovazione molto rapide.

Nel suo percorso di secondo livello, l’allievo ingegnere aerospaziale acquisirà una preparazione scientifica e professionale rivolta essenzialmente ai filoni culturali specifici propri del settore  (Aerodinamica, Strutture Aerospaziali, Astrodinamica, Propulsione, Impianti e Sistemi Aerospaziali). Tale preparazione sarà comunque affiancata da un certo numero di corsi appartenenti a campi propri dell’ingegneria industriale (Macchine a Fluido, Misure Meccaniche e Termiche, Controllo Termico, Tecnologia dei Materiali, Meccanica delle Vibrazioni), nei quali tuttavia i contenuti tradizionali delle discipline coinvolte saranno per quanto possibile orientati alle finalità specifiche di formazione di un ingegnere aerospaziale.

Bisogna inoltre sottolineare che nelle applicazioni aerospaziali è indispensabile possedere anche gli strumenti scientifici di base utili per operare in modo coordinato e sinergico con altri ambiti scientifici (quali, ad esempio, quello dell’Astronomia e le Scienze Planetarie, delle Bioscienze, della Fisica della Materia), per cui lo studente deve dimostrare anche una apertura intellettuale che gli consenta di affrontare la continua richiesta di innovazione tecnologica per prestazione al limite delle conoscenze tecnologiche.

Percorso Formativo

Il Corso di Studi (istituito con il D.M. 509/99) rappresenta il naturale sbocco didattico di un’attività di ricerca in campo aerospaziale iniziata dal prof. Giuseppe Colombo fin dai primi anni ’60

Il percorso formativo del laureato magistrale in Ingegneria Aerospaziale si articola essenzialmente su due ambiti:

  1.  il primo specificamente indirizzato al settore aerospaziale, con corsi di Aerodinamica, Costruzioni Aerospaziali, Impianti e Sistemi Aerospaziali, Astrodinamica, Propulsione Aerospaziale;
  2.  il secondo rivolto alla preparazione in filoni culturali che, pur appartenendo all’Ingegneria Industriale, maggiormente si prestano ad essere applicati in attività di tipo aerospaziale (come Macchine, a Fluido Misure Meccaniche e Termiche, Controllo Termico, Tecnologia dei Materiali, Meccanica delle Vibrazioni).

Una parte non trascurabile della preparazione all’interno della Laurea Magistrale é legata alla tesi di laurea che costituisce l’elaborato richiesto per la prova finale. Nella preparazione dell’elaborato, che dovrà avere caratteristiche di originalità, l’allievo dovrà dimostrare, oltre alla padronanza degli argomenti trattati con sviluppi interdisciplinari, la capacità di operare in modo autonomo e concretamente efficace.

Nell’attuale percorso della Laurea Magistrale è stata eliminata la presenza delle materie di base, trasferendole al primo livello per una migliore progressione didattica. Si prevede che lo studente abbia già acquisito durante la laurea triennale il bagaglio di conoscenze nelle discipline di base necessarie per inoltrarsi con competenza nell’ambito professionale prescelto, fermo restando che approfondimenti soprattutto su argomenti avanzati di tipo matematico, possano essere scelti fra corsi opzionali anche nella Laurea Magistrale. In tal modo, è preponderante la preparazione specifica nel campo aerospaziale, sia con i corsi nei settori caratterizzanti, sia con corsi di tipo affine che appartengono all’ingegneria industriale ma che si prestano a essere applicati in campi di attività specifici dell’ingegneria aerospaziale (fra cui ad esempio, il Controllo termico dei Veicoli Spaziali, la Strumentazione Aerospaziale). Il percorso formativo è poi completato da un certo numero di corsi a scelta, libera o vincolata, che includono corsi di laboratorio in materie caratterizzanti e corsi con forte valenza formativa quali Controlli Automatici, Navigazione Satellitare, Strumentazione Ottica per Satellite e altri che possono essere offerti nei diversi anni accademici.

In tal modo è possibile perseguire l’obiettivo formativo di creare una figura professionale che, oltre a possedere una solida preparazione nelle discipline di base e dell’ingegneria industriale, abbia acquisito una profonda esperienza nei diversi ambiti specifici del settore aerospaziale e costituisca quindi quella figura professionale che viene richiesta dalle Industrie e dagli Enti di ricerca operanti in questo campo sia in Italia che all’estero. Bisogna inoltre sottolineare che questo background culturale ben si armonizza con la prosecuzione degli studi al terzo livello di formazione universitaria rappresentato dal Dottorato di Ricerca. Si ricorda infatti che a Padova è attiva la Scuola di Dottorato in “Scienze, Tecnologie e Misure Spaziali (STMS)” di durata triennale.

Accesso

L’accesso naturale al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale avviene dal Corso di Laurea di 1° livello in Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Padova. Tale accesso è garantito a tutti gli studenti che abbiano ottenuto un voto finale superiore o uguale a 84/110. Gli studenti che abbiano conseguito la laurea di primo livello in una disciplina dell’ingegneria industriale (classe L9) anche presso altri atenei, ma con una votazione superiore o uguale a 105/110 hanno l’accesso garantito. Negli altri casi l’accesso è possibile a patto che siano rispettati altri criteri. Informazioni complete sull’accesso alla laurea magistrale sono riportate nel regolamento